Il Tar Lazio in una recentissima sentenza (16 maggio 2017) ha avuto modo di affrontare una questione relativa al termine di scadenza delle presentazione delle offerte in materia di partecipazione alle gare d’appalto.

Nel caso di specie, la stazione appaltante aveva fissato il termine di scadenza alle 16.00 e conseguentemente alle ore 16.00 e 13 secondi aveva interrotto il sistema telematico di presentazione delle offerte.
Poiché una ditta che in quel momento stava ancora inviando l’offerta, non ha potuto concludere l’operazione ed è stata quindi esclusa dalla gara, è ricorsa al giudice amministrativo sostenendo che l’Amministrazione avesse anticipatamente chiuso il sistema informatico.
Il Tar ha dato ragione alla ditta rilevando come alle ore 16.00 e 13 secondi il termine non si dovesse ancora considerare scaduto.
Al riguardo, il giudice ha infatti osservato che l’amministrazione appaltante aveva indicato un termine fisso precisato con l’indicazione del giorno, dell’ora e del minuto primo, senza alcun riferimento ai minuti secondi;
“Si deve ritenere, dunque”, – osserva il giudice romano – “che i minuti secondi fossero irrilevanti al fine della valutazione sul rispetto del termine finale di trasmissione dell’offerta, non essendo stati espressamente presi in considerazione dal disciplinare di gara”;
“Soltanto dopo la consumazione dell’ultimo minuto stabilito ovvero quando l’orologio cessa di indicare le ore 16: 00 minuti primi e segna le ore 16 e 01 minuti primi, il termine risulta scaduto”;

Chiarito dunque quando si ha la scadenza del termine per la presentazione delle offerte.

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