Impugnazione bocciatura scolastica: no a calcoli meramente matematici

Con l’introduzione del registro elettronico è invalso l’uso di ricavare la valutazione intermedia e finale dei risultati quadrimestrali degli alunni solo dalla media matematica fornita da tale dispositivo.

Un modo di operare che non appare corretto in quanto la valutazione finale di uno studente non può essere soltanto il risultato di una media matematica.

Secondo la giurisprudenza, infatti, il consiglio di classe in sede di scrutinio deve svolgere una valutazione complessiva del grado di preparazione dello studente e sulle sue capacità di recupero.

impugnazione bocciatura scolastica

La decisione di respingere l’alunno deve essere frutto di una valutazione complessiva e non di un calcolo matematico

 

Il consiglio di classe, quindi, non può limitarsi a recepire acriticamente i voti proposti dagli insegnanti, ma dovrebbe

fare compiuta applicazione del principio secondo cui la valutazione ha ad oggetto il processo d’apprendimento e il rendimento scolastico complessivo dell’alunno, e non s’arresta, senza approfondita motivazione, di fronte al giudizio negativo sulla singola materia.

Tale principio trova il suo riferimento normativo nell’art. 79 del del R.D. n.653 del 1925 il quale dispone che i voti si assegnano, su proposta dei singoli professori, in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il trimestre o durante l’ultimo periodo delle lezioni. Se non siavi dissenso, i voti in tal modo proposti s’intendono approvati; altrimenti le deliberazioni sono adottate a maggioranza, e, in caso di parità, prevale il voto del presidente.

voto negativo

Impugnazione bocciatura scolastica: no a semplici conteggi senza una motivazione

Come si legge nell’articolo, i voti si assegnano, su proposta dei singoli professori, sulla base di un giudizio brevemente motivato e ciò viene a confermare che, al momento della valutazione, la sola indicazione del voto numerico, espressione di una media matematica, in difetto di motivazione viene ad inficiare l’operato del consiglio di classe.

Le decisioni  assunte dagli insegnanti devono, pertanto, riportare giudizi ed espressioni sul profilo della valutazione assegnata per ogni alunno che non può ridursi ad una mera elencazione dei voti su una tabella riepilogativa, così come risulta dai tabulati del registro elettronico che calcola automaticamente la media matematica.

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