Sulla modalità di calcolo della distanza tra sale per il gioco d’azzardo e luoghi sensibili.

Questo  è uno degli aspetti che sta creando più contenzioso tra Comuni e gestori delle sale gioco .

Le Regioni italiane, in mancanza di una normativa statale di riferimento, stanno  cercando di predisporre interventi finalizzati alla prevenzione, al contrasto e alla riduzione del rischio dalla dipendenza da gioco d’azzardo patologico (GAP).

Gli interventi

In particolare, gli interventi messi in campo riguardano principalmente i seguenti aspetti:

– l’individuazione di una congrua distanza dai luoghi cosiddetti sensibili entro la quale è vietato autorizzare nuove sale giochi o la nuova collocazione di apparecchi per il gioco d’azzardo.

Per luoghi sensibili generalmente si intendono gli istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, i centri giovanili e gli impianti sportivi, i luoghi di culto e di aggregazione;

– individuazione di orari di apertura delle sale giochi e la relativa sanzione amministrativa in caso di mancato rispetto degli stessi, tenendo conto dell’impatto sul contesto, sulla sicurezza e sul decoro urbano, nonché dei problemi connessi alla viabilità, all’inquinamento acustico e alla quiete pubblica;

Spetta poi all’autonomia dei singoli Comuni stabilire in concreto la distanza dai luoghi sensibili e la regolamentazione dell’orario d’apertura.
E ciò ha determinato parecchio contenzioso, in quanto i Comuni, spesso, hanno posto dei limiti che, di fatto, hanno quasi impedito ai gestori delle sale giochi di insediarsi nel territorio comunale.

E’ capitato, ad esempio, che molti Comuni abbiano previsto nei propri regolamenti che le sale giochi debbano trovarsi ad almeno 500 metri dai luoghi sensibili.
Notevoli discussioni sono sorte in ordine alla modalità di calcolo di detta distanza, in quanto diverse Amministrazioni Comunali hanno previsto che vada calcolata “in modo lineare”.

calcolo della distanza tra sale per il gioco d'azzardo e luoghi sensibili

calcolo della distanza tra sale per il gioco d’azzardo e luoghi sensibili: nei paesi piccoli imporre una distanza, seppur contenuta, potrebbe isolare l’attività

E’ evidente che, specie nei piccoli comuni, prevedere il rispetto di 500 metri in modo lineare significa di fatto impedire qualsiasi sala giochi nel territorio comunale.
Sulla modalità di calcolo delle distanze si è recentemente pronunciato il TAR Toscana che, con la sentenza n 23/10/2017 n° 1268, ha fornito alcuni chiarimenti.

In particolare il giudice amministrativo ha precisato che “per determinare la distanza fra sala giuoco e luogo sensibile non va considerato un raggio; invece, vanno presi in esame tutti i percorsi pedonali possibili ed esistenti di collegamento fra il luogo dell’attività commerciale e il luogo sensibile di interesse, per tali intendendosi tutti i percorsi composti da marciapiedi, attraversamenti pedonali e altri dispositivi di formale identificazione del “percorso pedonale” ai sensi del Codice della Strada”.

Di questo elenco di percorsi, poi, è necessario che il percorso più breve sia di dimensioni superiori a 500 metri.

Andrea Berto

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