Quando serve la Scia in edilizia? La domanda è  d’obbligo perché se fino a qualche tempo fa per realizzare un intervento edilizio si poteva scegliere soltanto fra permesso di costruire e Dia, ora le modalità sono cambiate. In sostanza, il Testo unico in materia di edilizia (DPR 380 del 2001) prevede 5 casi: attività libera, CILA, SCIA, permesso di costruire, scia alternativo al permesso di costruire. Fino a poco fa c’erano addirittura altre 2 possibilità: CIL e super Dia
Vediamo ora quando si utilizza la Scia.
La Scia, o Segnalazione Certificata di Inizio Attività consente di iniziare i lavori il giorno stesso in cui si presenta la documentazione.
In particolare, si deve utilizzare la Scia, che ha sostituito la Dia, per i lavori di seguito elencati:
-gli interventi di manutenzione straordinaria sulle parti strutturali dell’edificio (per gli interventi sulle parti non strutturali è sufficiente un procedimento più semplice, e cioè la Cila, o Comunicazioni inizio lavori asseverata)
-interventi di restauro e risanamento conservativo riguardanti le parti strutturali dell’edificio;
-interventi di ristrutturazione edilizia
-alcuni tipi di variante al permesso di costruire.
In alcuni casi, è possibile utilizzare la scia in alternativa al permesso di costruire. Si tratta comunque di casi in cui, dopo la presentazione della Scia, è necessario attendere almeno 30 giorni prima dell’effettivo inizio dei lavori.

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