Se un genitore si disinteressa del figlio

Può costituire un illecito endofamiliare che  comporta il risarcimento del danno il comportamento del genitore che si disinteressa del figlio.

“Non è difficile diventare padre. Essere un padre: questo è difficile.” (W. Busch)
Se generalmente la nascita di un figlio è un evento lieto e desiderato per i genitori, capita, talvolta, che sia frutto di un attimo di passione o di un evanescente impeto momentaneo, poi dissolto.
In ogni caso, il figlio che venuto al mondo acquista diritti al momento della nascita (art. 1 cc: capacità giuridica) e, segnatamente, quello di essere mantenuto, istruito, educato dai genitori. Da entrambi i genitori. (art 147 cc).
Non sono notizie, purtroppo, isolate quelle che riguardano padri – o più raramente madri – che si disinteressino totalmente dei figli, che li considerino semplici “eventi biologici”, negando loro l’affetto genitoriale.
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Genitore che si disinteressa del figlio: può essere richiesto il risarcimento del danno

Genitore che si disinteressa del figlio: per la giurisprudenza è un illecito risarcibile

Si sta consolidando in giurisprudenza l’orientamento volto a riconoscere a queste condotte gli estremi di un illecito, un illecito endofamiliare, concretato nella violazione degli obblighi dei genitori nei confronti dei figli e forieri di giustificare il risarcimento del danno.
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Se il genitore si disinteressa del figlio viola gli obblighi relativi al rapporto di filiazione stabiliti dall’art. 147 cc e costituzionalmente tutelati

Se il genitore si disinteressa del figlio determina “la lesione dei diritti nascenti dal rapporto di filiazione, che trovano negli articoli 2 e 30 della Costituzione … un elevato grado di tutela, sicchè tale condotta è suscettibile di integrare gli estremi dell’illecito civile e legittima l’esercizio, a sensi dell’art. 2059 cc, di un’autonoma azione volta al risarcimento dei danni non patrimoniali sofferti” (Cass. Civ. 3079/2015)

Non si dimentichi, infatti, il grave stato di sofferenza che può comportare la deprivazione della figura parentale, materna o paterna, consistente “nelle ripercussioni sociali e personali derivanti dalla consapevolezza di non essere mai stato desiderato come figlio e di essere, anzi, rifiutato” (Così Tribunale di Cagliari 25 gennaio 2017)

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