L’obbligo di comunicare i dati del conducente da parte del proprietario del veicolo nel caso sia contestata una violazione che comporta la decurtazione dei punti patente non può essere sospeso o eliminato né dall’eventuale ricorso avverso la violazione principale, né dall’eventuale pagamento della multa correlata alla violazione del Codice della Strada presupposta.
E’ quanto ha più volte chiarito, anche recentemente la Corte di Cassazione (si veda per esempio la sentenza n. 24233 del 29.11.2016) secondo cui l’obbligo di comunicare i dati costituisce un distinto obbligo (sanzionato a sua volta autonomamente) che nasce dalla richiesta avanzata dall’Amministrazione.
In sostanza, anche qualora si faccia ricorso o si paghi la multa, è sempre necessario comunicare i dati del conducente per non incorrere nella sanzione di cui all’art. 126 bis codice della Strada che va da un minimo di euro 286 ad un massimo di euro 1142.

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