Pagamento tributi locali da parte degli eredi

Imu, tari : come va suddiviso il pagamento dei tributi locali da parte degli eredi?

Spesso ci indebitiamo con il futuro per pagare i debiti con il passato.
KAHLIL GIBRAN

 

Non sappiamo se il grande poeta facesse riferimento anche ai debiti lasciati dal defunto, ma l’aforisma calza a pennello.

Capita di frequente che, nella massa ereditaria, debba tenersi conto di debiti contratti dal defunto prima della dipartita terrena.
E’ inutile in questa sede soffermarci in ordine all’opportunità da parte degli eredi di accettare l’eredità oppure no e, nel caso affermativo, se accettare con beneficio di inventario, per limitare la responsabilità debitoria nell’ambito di quanto si sia ricevuto (intra vires).

Qui partiamo dal presupposto che un’eredità sia stata accettata e plurimi siano gli eredi.

pagamento tributi locali eredi

La regola generale: i debiti ereditari si ripartiscono tra i successori in base alle rispettive quote.

L’art. 752 cc, infatti, stabilisce che “I coeredi contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti e pesi ereditari in proporzione delle loro quote ereditarie, salvo che il testatore abbia altrimenti disposto“.

Bene.

Ora c’è da chiedersi se tale ripartizione dei pesi valga solo tra coeredi e se, quindi, un creditore possa rivolgersi ad uno di essi pretendendo il pagamento dell’intero.

Non è così.

Non si viene a creare quella che in termini giuridici è denominata “solidarietà”- uno risponde per tutti e poi si rivale sugli altri – ma si tratta di un’obbligazione parziaria, proporzionale appunto alla partecipazione successoria, che andrà rispettata anche dai creditori.

E’ stato precisato al riguardo che “il coerede convenuto per il pagamento di un debito ereditario ha l’onere di indicare, al creditore, questa sua condizione di coobbligato passivo entro i limiti della propria quota, con la conseguenza che, integrando tale dichiarazione gli estremi dell’istituto processuale della eccezione propria, la sua mancata proposizione consente al creditore di chiedere legittimamente il pagamento per l’intero” (C. 7216/1997).

pagamento debiti ereditari pro quota

pagamento dei tributi locali da parte degli eredi: va suddiviso pro quota

Eccoci qua, siamo arrivati ai debiti in capo al defunto attinenti alla mancata corresponsione dei tributi locali.

Dovrebbe essere pacifico, alla luce di quanto ci siamo detti sopra, che tale compendio debitorio vada ripartito pro quota tra gli eredi.
E’ così?
Sì è così, ma il percorso per arrivare a tale conclusione è un attimo più accidentato di quanto potesse pensarsi.

In altri ambiti, il legislatore, ha inteso imporre un vincolo solidale tra gli eredi per il pagamento dei debiti fiscali.
Ad esempio, in materia di imposta sui redditi, l’ art. 65 del D.P.R. 29 settembre 1973 stabilisce che “gli eredi rispondono in solido delle obbligazioni tributarie il cui presupposto si è verificato anteriormente alla morte del dante causa”.
Anche l’art. 36 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, statuisce la solidarietà (ognuno risponde per l’intero, poi si rivale sugli altri) in ambito di pagamento imposta di successione.

Una recente sentenza della Commissione Tributaria di Salerno, ha avuto modo di precisare che tali norme sono a carattere speciale, ossia sono una deroga, in quanto tale specifica e non estensibile per analogia, a quanto in generale stabilito dal legislatore.

Quindi il vincolo solidale andrà limitato ad ipotesi espressamente previste dalla legge, tra le quali non rientrano i tributi locali.

La Sentenza: Commissione Tributaria Provinciale di Salerno n. 2504 del 25 giugno 2018.

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