sanatoria immobile

Doppia conformità sanatoria edilizia: il punto della giurisprudenza

La cd “doppia conformità” costituisce – anche secondo la giurisprudenza più recente (si veda, per esempio, TAR Milano, sentenza del 4.12.2018) – un requisito dal quale non si può prescindere ai fini del rilascio della sanatoria di opere edilizie.

In sostanza, il TAR boccia la cosiddetta “sanatoria giurisprudenziale” che si avrebbe quando l’opera abusivamente realizzata verrebbe sanata sulla base del solo riscontro della conformità agli strumenti urbanistici vigenti.

doppia conformità sanatoria edilizia
doppia conformità sanatoria edilizia: no alla sola sanatoria giurisprudenziale

In tal caso, mancherebbe, dunque, la doppia conformità perché l’opera risulterebbe in contrasto con la normativa urbanistica vigente al momento della sua realizzazione.

Secondo il TAR è “legittimo il doveroso diniego della concessione in sanatoria di opere eseguite abusivamente, qualora le stesse non risultassero conformi tanto alla normativa vigente al momento della loro realizzazione quanto a quella vigente al momento della domanda di sanatoria”.

Sempre secondo il TAR, la sanatoria giurisprudenziale finirebbe per dar luogo ad “un atto atipico che si collocherebbe al di fuori di qualsiasi previsione normativa e che pertanto non potrebbe ritenersi ammesso nel nostro ordinamento”.

Del resto, secondo quanto rilevato dalla giurisprudenza, la ragionevolezza della regola della doppia conformità discende dall’esigenza di evitare che il potere di pianificazione possa essere strumentalizzato al fine di rendere lecito  ciò che risulta illecito (e punibile) e, inoltre, di dissuadere dall’intenzione di commettere abusi, poiché chi costruisce sine titulo è consapevole di essere tenuto alla demolizione, anche in presenza di una sopraggiunta modificazione favorevole dello strumento urbanistico.

sanatoria edilizia

In sostanza, secondo la pacifica giurisprudenza amministrativa, l’istituto della c.d. ‘sanatoria giurisprudenziale’ deve considerarsi normativamente superato, in quanto il permesso in sanatoria è ottenibile soltanto in presenza dei presupposti espressamente delineati dall’art. 36 d.P.R. n. 380/2001, ossia a condizione che l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente al momento sia della realizzazione del manufatto, sia della presentazione della domanda.

Per una consulenza da parte degli Avvocati Berto

in materia di doppia conformità sanatoria edilizia

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