diritti dei nonni acquisiti a frequentare i nipoti

Diritto dei nonni acquisiti a frequentare i nipoti: sono i medesimi di quelli “biologici”?

 


Quando tutti hanno detto di no, tu chiedilo ai nonni.
Anonimo

 

 

Quante frasi belle si riescono a trovare riguardo ai nonni.


Il motivo risiede nel fatto che il loro rapporto con i nipoti è rivestito di connotati particolari: i nonni potrebbero educare – oh se ne hanno di cose da insegnare sulla vita – ma cedono gran parte di questa prerogativa ai genitori, mantenendo per loro la parte più bella, ossia il legame puro, nudo, spogliato di oneri, di compiti istituzionali.

Si godono i nipoti e basta.

Sia chiaro. Non è sempre così.

Oggi giorno ai nonni è attribuito un ruolo di autentico soggetto attivo nel welfare: se non ci fossero, chi potrebbe attendere i nipoti quando i genitori lavorano? Chi subentrerebbe nelle quotidiane emergenze di collocamento dei ragazzi, chi li andrebbe a prendere a scuola,chi li accompagnerebbe alle attività, chi farebbe fare loro i compiti?


Tutto bello? Tutto buono? Tutto magnifico?

Purtroppo no.


Spesso le cose non vanno come dovrebbero/potrebbero e nascono incomprensioni.

No, non tra nonni e nipoti. Tra genitori e (loro) genitori.

Vuoi per difficoltà nei loro rapporti. Vuoi perchè, con la crisi familiare tra i genitori spesso i rapporti con gli ascendenti (chiamiamo i nonni così) potrebbero avere serie conseguenze.

Quel senso di mal celata insofferenza tra suocera e nuora, (per esempio!) potrebbe esplodere in autentica contrapposizione all’esito del rapporto coniugale/sentimentale.

Il fuoco, covato sotto la cenere, potrebbe esplodere per dar luogo a reciproco ostracismo, coinvolgendo anche i minori, incolpevoli ed ancor più disorientati dai repentini cambiamenti familiari.

Ne avevamo già parlato, circa circa la prerogativa, attribuita ai nonni, di frequentare i nipoti (link) .


Il nostro legislatore ha una norma ad hoc, volta a consacrare il diritto degli ascendenti di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni.


Il nonno cui sia impedito l’esercizio di tale diritto può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore affinchè siano adottati i provvedimenti più idonei.

Come sottolineato più volte, il provvedimento di tutela verrà emesso “nell’esclusivo interesse del minore”.

Vale a dire: il diritto alla frequenza nonni/nipoti è espressamente riconosciuto quale interesse strumentale alla piena realizzazione della personalità del nipote, poiché facendo valere questo diritto, i nonni, fanno valere il diritto dei nipoti, che in tal modo risulta più fortemente tutelato.

I nonni esercitano un loro diritto, nell’interesse dei nipoti.

πάντα ῥεῖ, Panta rei. Tutto scorre. Le cose cambiano.

 

 nonni acquisiti nipoti

 

Anche per i nonni, che possono tutto d’un tratto restare da soli, perchè si separano o divengono vedovi.

E se decidessero di rifarsi una vita, con un nuovo compagno/a?

Buon per loro.

Talvolta, tale scelta è così felice da generare autentiche primizie nel rapporto tra il nonno “acquisito” ed i nipoti.

Eh però…. le cose possono compromettersi (purtroppo statisticamente più facilmente) anche tra nuovi compagni dei genitori e i figli.

In tal caso ci si deve chiedere se la tutela approntata dalla legge per i nonni biologici rimanga valida anche per quelli acquisiti.

Diritto dei nonni acquisiti a frequentare i nipoti: ci danno risposta, come sempre, i giudici della Cassazione, i quali, con una recentissima pronuncia (n 9144/2020), hanno sciolto positivamente il quesito che siamo posti.


Gli ermellini, dapprima, hanno sottolineato come le principali carte dei diritti della persona e del fanciullo siano unanimi nello sancire la fondamentale rilevanza del rispetto della vita privata e familiare della persona (art. 8 Convenzione Europea Diritti dell’Uomo) e la prevalenza, in tutti gli atti relativi ai bambini, dell’interesse superiore del fanciullo (art. 24 Carta di Nizza ).

 

Diritto dei nonni acquisiti a frequentare i nipoti


Senza dimenticare che la nostra Costituzione riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità.

Tra queste “formazioni sociali” un ruolo fondamentale ricopre la famiglia, sia essa fondata sul matrimonio oppure no.

 

Ebbene, alla luce di questi principi, il diritto dei nonni di instaurare e mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, riconosciuto dalla legge, cui corrisponde lo speculare diritto del minore di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti, non va riconosciuto ai soli soggetti legati al minore da un rapporto di parentela “sanguineo”, ma anche ad ogni altra persona che affianchi il “nonno biologico” del minore, sia esso il coniuge o convivente di fatto, e che si sia dimostrato idoneo ad instaurare con il minore stesso una relazione affettiva stabile, dalla quale il “nipote acquisito” possa trarre un beneficio sul piano della sua formazione e del suo equilibrio psico-fisico.

 

 

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